“Erranti” – “Viaggiatori”

Tra la gente si confondono, ma hanno un “qualcosa” che li distingue.
Loro intuiscono perché sono qui.
Non accettano schemi o dogmi. Sanno che i dogmi sono prigioni.
Rimangono centrati su loro stessi, per questo a volte possono sembrare egoisti.
Quasi sempre sono ricercatori.
Ricercatori di una verità interiore.
Comprendono le limitazioni dell’uomo perché un tempo uomini sono stati.
Guardano il mondo da osservatori, cercando di non farsi coinvolgere troppo.
Non credono, ma non sono increduli.
Hanno la propensione ad aiutare gli altri, insegnando loro le limitazioni che li rendono infelici.
Amano la natura e gli animali, perché riconoscono l’Uno nel tutto.
Affermano: “E’ al di là del nostro tutto che esiste il Tutto”.
Il loro intuito è ciò che li rende unici.
Riescono a guardarti nell’anima e la tua anima sa riconoscerli.
Alcune volte ricadono tra gli istinti dell’uomo, ma si rialzano più consapevoli.
Sono estasiati dalla semplicità, ma rifuggono il conformismo.
Sempre pronti a chiedere scusa non riservano rancore.
Alcuni sono ancora in bilico tra due realtà, non ricordano chi sono e rimangono confusi, ma se ti capiterà di incontrarne qualcuno…
Sappi che loro si chiamano
“Erranti”, “Viaggiatori”…
🙏💙
Isis, Aphrodite.
(Museo Egizio – Torino)

Delusione, illusione o inganno?

“Delusione” deriva dal verbo latino “deludĕre”, cioè “prendersi gioco”; da “ludus” (gioco).
Si rimane delusi quando sono venute meno delle aspettative, sia riferite a eventi che a persone: “Facevo molto affidamento su di te, ma mi hai deluso!”
Spesso la delusione viaggia a braccetto con l’illusione o l’inganno, ma in verità sono eventi causa che determinano il sentimento di quell’emozione, la delusione, che ne è una conseguenza e può essere più o meno intensa: essere delusi, essere profondamente delusi, ecc.
Ciò premesso, sappi che:
le persone non ci deludono, siamo noi che le sopravvalutiamo, loro sono quello che sono sempre state, eravamo noi che avevamo bisogno di vederle superiori.

Non affidarti agli altri, conta su te stesso, abbi fiducia nella tua forza, si te stesso, sempre.
Non permettere a qualcuno di dirti cosa devi pensare, non mettere la tua mente nelle mani di altri.
Non smettere mai di imparare.
Non crearti aspettative, immagina i tuoi desideri come se fossero già e lascia che tutto scorra.
Ricorda…
Nessuno può sentirsi superiore agli altri, tu sei unico!

Soprattutto, non chiudere mai il cuore, ma lascia aperto il cervello.
Non si sa mai…

© Biagio Russo, liberamente ispirato dai libri Schiavi degli Dei e Uomini e Dei della Terra – 2010/2016 Ed. Drakon edizioni.

LA RICERCA DELLA VERITA’ – (parte 3) ENKI E NINMAH

Una produzione Andreaggi Film
A cura di Lorenzo Andreaggi & Mario Mariani
Musica di Cesare Carotenuto

LA RICERCA DELLA VERITA’
con BIAGIO RUSSO
Ricercatore e saggista
Autore del libro “Schiavi degli Dei” e “Uomini e Dei della Terra”.
(c) Drakon edizioni 2010-2016

Parte 3
ENKI E NINMAH

Intervista completa registrata a Grosseto nell’anno 2016

Intervista inserita nel docu-film di Lorenzo Andreaggi QUANDO GLI DEI CREARONO L’UOMO edito in DVD da Uno Editori (2019)

 

 

“Immaginazione” è uguale a “intuizione”?

Credo che sia opportuno portare alla Luce (LUX-FERRE) il chiaro e vero significato di due vocaboli molto importanti: immaginazione e intuizione.

Immaginazione è uguale a intuizione?
La risposta è decisamente negativa! Infatti:

IMMAGINARE, dal latino IMAGINARI, da IMAGO, significa “configurare”, cioè “modellare”, “dare forma”, “dare figura” ad immagini nella propria mente; ideare, fingere, supporre;

INTUIRE deriva dal latino INTUERI, composto dalla particella IN, “dentro”, e TUERI, “guardare”.
Quindi, “vedere dentro”,  “guardare dentro attentamente” (Socrate docet).

Pertanto,  nel fare ricerca, in qualunque campo essa si svolga, si può percorrere:

  • una via segnata da un’idea, da una supposizione o da una finzione, cioè “fare finta che sia”, peggior approccio, quest’ultimo, perché manipolativo cioè tendente a “modellare” i fatti a sostegno della propria idea figurativa; tecnica persuasiva utilizzata nella comunicazione/educazione dei bambini e, quindi, estranea al giusto e corretto rapporto tra adulti previsto e ben configurato dalla PNL;
  • un sentiero illuminato dal “sentire” e “vedere” ciò che è dentro di noi, da seguire con determinazione ma, nello stesso tempo, con umiltà, con verifiche e controlli lungo tutto il percorso.

Ovviamente ognuno è libero di fare il percorso che vuole,  io rispetto chi segue una via diversa dalla mia, ma questo non significa che io la condivida, men che meno che la convalidi: sarei falso e incoerente, in disarmonia con me stesso.

Quindi e in estrema sintesi, in relazione alle mie pubblicazioni e agli argomenti da me trattati, mi rendo disponibile, con piacere, a dialogare e dibatterne i contenuti, ma solo se  frutti di un percorso  generato dalle intuizioni e non dalle immaginazioni.

click sull’immagine per informazioni di acquisto

———————————————————————————————–

 

La prostituzione religiosa

La prostituzione sacra (o prostituzione del tempio o prostituzione religiosa) è un rituale sessuale che consiste principalmente in un rapporto sessuale o in un’altra attività di tipo erotico svolta nel contesto del culto religioso predominante, in prevalenza all’interno degli stessi luoghi di culto, forse come forma di rito di fertilità e del “matrimonio divino” o ierogamia.

Molto interessante e descrittivo di questo tipo di rituale, è quanto ci racconta Erodoto nel suo Storie 1.199

«Infine, la più turpe delle usanze babilonesi è la seguente: ogni donna del paese deve andare nel santuario di Afrodite una volta nella sua vita e unirsi a un uomo straniero. Molte, sdegnando di mescolarsi con le altre, superbe come sono delle loro ricchezze, si fanno portare al tempio su carri coperti e si pongono lì, seguite da numerosa servitù.
Le più invece fanno così: nel santuario di Afrodite si mettono sedute molte donne con una corona di corda attorno al capo; le une vengono, le altre vanno. In tutte le direzioni ci sono passaggi diritti in mezzo alle donne e passandovi attraverso gli stranieri scelgono.
Quando una donna ha preso posto lì non torna a casa prima che uno degli stranieri, gettatole in grembo del denaro, non si sia unito a lei fuori del tempio. Gettando il denaro egli deve dire queste parole: «Io invoco la dea Militta».
Gli Assiri chiamano infatti Militta Afrodite
(già Ishtar per i Babilonesi e Inanna per i Sumeri  – n. personale).
La somma di denaro è quella che ciascuno vuole, poiché certo la donna non lo respingerà – e non è lecito – perché questo denaro diventa sacro. La donna segue il primo che le abbia gettato del danaro e non respinge nessuno.
Dopo essersi unita all’uomo e aver così adempiuto l’obbligo verso la dea torna a casa, e da allora in poi non daresti mai tanto da poterla possedere.
Quelle che hanno un bell’aspetto fisico presto se ne vanno, mentre quelle di loro che sono brutte rimangono per molto tempo, non potendo soddisfare la legge; e alcune fra loro rimangono anche per un periodo di tre o quattro anni. Anche in alcune zone di Cipro c’è un’usanza simile a questa.
»

Afrodite – Museo del Louvre, Parigi.

 

 

“Festa dei serpari” – dal profano al sacro.

Il   1° Maggio, a Cocullo (AQ), come ogni anno dal 2012, si svolge il tradizionale rito “dei serpari”, un evento di grande richiamo turistico e religioso dedicato a San Domenico, protettore dal morso dei serpenti.
Forse non tutti sanno, però, che l’origine di questo suggestivo evento cattolico ha origini pre-cristiane molto antiche, quando Dea dei serpenti era la divina Angizia (Angitia per i romani).
Considerata anche la Dea della fertilità, Angizia aveva il potere di incantare i serpenti e di neutralizzarne il veleno iniettato con il morso, oltre ad avere il potere derivante dalla conoscenza delle erbe curative.
Le origini latine di Angizia, della quale ci sarebbe ancora molto da raccontare, sono più antiche di quanto si possa pensare; in estrema sintesi, esse passano dalla Persia, dove la troviamo con il nome di Anahita, da Babilonia, come Ishtar, per giungere ad Uruk, la sua città sumera di residenza, in cui era venerata con il nome di Inanna.
Con il massimo rispetto nei confronti di San Domenico e dei suoi devoti, non vanno dimenticate le origini della “Festa dei serpari” ed il loro valore.
La conoscenza del passato ci consente di comprendere il presente e affrontare meglio il futuro.
(c) Biagio Russo

                

ASTROLOGIA KARMICA – Segno zodiacale “Toro”

Tantissimi auguri a tutti coloro che sono nati sotto il segno del “Toro”.
Questa è la loro “missione”:

ASTROLOGIA KARMICA
(Martin Schulman)
La Missione del “Toro”
(21  aprile – 20 maggio)
——-
Fu di mattina quando Dio si trovò con i suoi dodici figli di fronte a Sé e piantò il seme della Vita in ognuno di loro.
Uno a uno, tutti i figli si avvicinarono per ricevere il dono concesso.
«A te, Toro, io do il potere di far fruttificare il seme.
Il tuo lavoro è della massima importanza; richiede tutta la tua pazienza perché dovrai portare a termine ciò che è stato intrapreso, altrimenti vedrai i semi portati via dal vento.
Non dovrai dubitare, né cambiare parere lungo il cammino, né dipendere dagli altri per il lavoro che ti assegno.
Per questo Io ti dono la Forza. Usala con saggezza»
E il Toro tornò al proprio posto.
Allora Dio disse:
«Ognuno di voi possiede una parte del Mio Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né desiderare il dono dei vostri fratelli. Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quando sarete Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero nella sua completezza».
Una volta lasciato a sé stesso, ogni figlio decise di mettere a buon frutto il dono ricevuto, ma nessuno dei dodici capì né il proprio dovere, né il proprio dono.
Quando molto imbarazzati tornarono da Dio, questi disse loro:
«Credete tutti che il dono dell’altro sia più prezioso del vostro. Vi permetto dunque di scambiarli».
E per un istante ogni figlio conobbe l’estasi prospettando tutte le possibilità della sua nuova missione.
Ma Dio sorrise e disse:
«Tornerete da Me parecchie volte per chiederMi di liberarvi dalla vostra missione e ogni volta esaudirò il vostro desiderio.
Voi attraverserete un gran numero di incarnazioni prima di compiere la missione iniziale prescritta da Me ad ognuno di voi.
Vi concedo un tempo infinito per assolverla, ma potrete stare con Me solo quando ciò sarà compiuto».
🙏✨
Di nuovo, tanti tanti auguri.

INANNA, la Dea sumera censurata.

(un breve accenno)

 

Inanna seduce il Dio creatore, suo zio Enki, signore dell’acqua dolce, che dà vita e fertilità.
E quando egli è ebbro del vino invecchiato che lei gli ha offerto e della passione sensuale, si fa rivelare i 100 segreti della conoscenza, che poi regala agli esseri umani.
Inanna è una e trina. Lei è contemporaneamente 3 Dee.
Il suo amato, Dumuzi, viene ucciso e lei per riportarlo in vita scende nel mondo di sotto dove regna sua sorella Ereshkigal.
Inanna si adorna di 7 ornamenti d’oro, perle e pietre preziose e scende nel mondo dei morti, superando 7 cancelli. Ma a ogni cancello deve rinunciare a uno dei 7 ornamenti.
Arriva quindi nuda al cospetto della sorella.
Chi varca la soglia del mondo di sotto muore e dopo tre giorni resuscita.
Alla fine Inanna fa un patto con la sorella, il suo sposo Dumuzi starà per sei mesi nel mondo dei morti e per sei mesi nel mondo dei vivi, così che per la metà dell’anno le piante possano crescere e i frutti maturare.
Le storie di Inanna sono molteplici e per ognuna abbiamo diverse versioni. Questi racconti, all’origine di numerosissimi miti religiosi, sono un condensato di idee e simboli che sono le fondamenta dei miti umani. La sua epopea è tra le più antiche e complesse.
Eppure a scuola neppure ne parlano.
Se il racconto di Inanna venisse letto a scuola, in effetti, avremmo dei problemi. Soprattutto laddove dice:
Quanto a me, Inanna,
Chi arerà la mia vulva?
Chi arerà il mio alto campo?
Chi arerà il mio umido terreno?
Quanto a me, giovane donna,
Chi arerà la mia vulva?…
Dumuzi rispose:
Grande Signora, il re arerà la tua vulva.
Io, Dumuzi il Re, arerò la tua vulva.
Inanna disse:
Ara dunque la mia vulva, o uomo del mio cuore!
Ara la mia vulva!
Tutto chiaro e senza tabù, questo oltre 4000 anni fa!
Oggi non è più così e il perché ve lo lascio intuire.
(rif.: J. Fo – B. Russo)
———————————————————————————————–

ASTROLOGIA KARMICA – Segno zodiacale “Ariete”

Tantissimi auguri a tutti coloro che sono nati sotto il segno dell’ “Ariete”.
Questa è la loro “missione”:

ASTROLOGIA KARMICA
(Martin Schulman)
La Missione dell’Ariete
(21  marzo – 20 aprile)
——-
Fu di mattina quando Dio si trovò con i suoi dodici figli di fronte a Sé e piantò il seme della Vita in ognuno di loro.
Uno a uno, tutti i figli si avvicinarono per ricevere il dono concesso.
«A te Ariete, concedo per primo il mio seme, perchè tu abbia l’onore di piantarlo. Per ogni seme che tu pianterai si possano moltiplicare più di un milione di altri semi nelle tue mani. Non avrai tempo di veder crescere il seme, perchè per ogni cosa che tu pianterai molte altre dovranno essere piantate ancora. Sarai il primo a penetrare nel terreno delle menti umane con la mia Idea. Il tuo lavoro però, non consiste nell’alimentare l’Idea, nè di metterla in questione. La tua vita è azione e l’unica azione che ti attribuisco è quella di iniziare a far sì che gli uomini diventino coscienti della mia creazione. Come ricompensa per il tuo buon lavoro ti concedo la virtù dell’Autostima.»
E l’Ariete tornò al proprio posto.
Allora Dio disse:
«Ognuno di voi possiede una parte del Mio Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né desiderare il dono dei vostri fratelli. Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quando sarete Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero nella sua completezza».
Una volta lasciato a sé stesso, ogni figlio decise di mettere a buon frutto il dono ricevuto, ma nessuno dei dodici capì né il proprio dovere, né il proprio dono.
Quando molto imbarazzati tornarono da Dio, questi disse loro: «Credete tutti che il dono dell’altro sia più prezioso del vostro. Vi permetto dunque di scambiarli».
E per un istante ogni figlio conobbe l’estasi prospettando tutte le possibilità della sua nuova missione.
Ma Dio sorrise e disse:
«Tornerete da Me parecchie volte per chiederMi di liberarvi dalla vostra missione e ogni volta esaudirò il vostro desiderio. Voi attraverserete un gran numero di incarnazioni prima di compiere la missione iniziale prescritta da Me ad ognuno di voi. Vi concedo un tempo infinito per assolverla, ma potrete stare con Me solo quando ciò sarà compiuto».
🙏✨

 

Svelato il mistero dell’ufo del Mar Baltico?

Sembrerebbe che…

Le foto riportate (v. figura ) non rappresentano la realtà, bensì una ricostruzione grafica finalizzata alla realizzazione di un documentario. In effetti, i sub rappresentati con le torce producenti fasci di luce sono una cosa bizzarra che fa pensare subito ad una manipolazione dell’immagine, a prescindere dalla profondità in cui si trova il misterioso reperto, oltre gli 80 mt.


Il caso non è nuovo e risale all’incirca ai primi 10 anni del 2000.

L’oggetto scoperto sul fondo del mare sembrava essere tutto, meno che un ufo caduto dal cielo. La conferma che si tratti realmente di qualcosa di terrestre e soprattutto di naturale arriva indirettamente da un’intervista radio rilasciata da Peter Lindberg, responsabile del gruppo Ocean X, che fece la “scoperta” attraverso rilevamenti sonar del fondo oceanico.

Quel che sembrava essere una nave aliena adagiata sul fondo del Mar Baltico in realtà non è altro che un deposito di materiale legato all’ultima glaciazione.

Nell’intervista inizialmente egli parla dell’oggetto con tanti se e ma e con diversi condizionali “Esso possiede delle strutture a scala molto strane e se venne costruito ciò avvenne prima dell’ultima glaciazione, cioè prima di 20.000 anni fa. Se fosse Atlantide sarebbe molto sorprendente”.
Poi, però, durante l’intervista Lindberg riconosce che l’oggetto potrebbe essere naturale, potrebbe essere un grande asteroide penetrato nel ghiaccio durante l’era glaciale, o un vulcano sottomarino. Tuttavia egli continua a sottolineare che i geologi ritengono la “cosa” molto strana, perché là sotto non ci dovrebbero essere vulcani. Poi dice che egli ha realizzato un documentario sull’oggetto, da cui sono tratte le immagini riprodotte in maniera artefatta.
Lindberg poi, sostiene di aver dato a Volker Brucher dell’Università di Stoccolma un campione di roccia da analizzare e un giornale svedese ha riportato che il ricercatore è rimasto molto sorpreso nell’aver scoperto che si trattava di una roccia vulcanica. Da questa sorpresa si evincerebbe che il ricercatore ipotizza che la struttura sarebbe un’antichissima costruzione sulla falsa riga di Atlantide. Ma la voce ufficiale di Brucher dice: “delle rocce che mi sono state sottoposte sono in realtà degli gneiss (rocce metamorfiche) dei graniti e delle arenarie  ”. E questo spiega esattamente ciò che ci si aspetta di trovare in una valle glaciale di migliaia di anni fa, ossia rocce trasportate dai ghiacci di provenienza diversa, compreso un piccolo campione di roccia vulcanica.
A questo punto Lindberg non ha risposto all’ipotesi avanzata da Brucher, ma che al momento risulta la più semplice, la più naturale, la meno esotica…
Tra l’altro, cosa molto importante, dell’oggetto misterioso del Mar Baltico non esistono immagini chiare se non la solita immagine ottenuta con il sonar, che, dicono gli esperti:
“…  è stata effettuata a bassa risoluzione e non permette alcuna interpretazione!”


Peccato davvero perché un bell’uSo (unidentified Submarine object) ci mancava proprio da analizzare…

Ma le ricerche pare continuino…

 

ASTROLOGIA KARMICA – Segno zodiacale “Pesci”

Tantissimi auguri a tutti coloro che sono nati sotto il segno dei “Pesci”.
Questa è la loro “missione”:

ASTROLOGIA KARMICA
(Martin Schulman)
La Missione dei Pesci
(20 febbraio – 20 marzo)
——-
«A te, Pesci, io do il compito più difficile di tutti. Ti chiedo di prendere su di te ogni pena dell’uomo e di consegnarmela.
Le tue lacrime dovranno diventare le Mie. La tristezza che tu assorbirai è il risultato della incomprensione dell’uomo verso il Mio Pensiero, ma dovrai usargli compassione affinché lui provi di nuovo. Per questo compito difficile, io ti regalo il dono più bello. Sarai l’unico Mio figlio a Comprendermi.
Ma questo dono della comprensione è riservato a te solo, Pesci, perché se tu provassi a parteciparlo all’uomo, non vorrebbe ascoltarti».

E il Pesci tornò al proprio posto.

Allora Dio disse:
«Ognuno di voi possiede una parte del Mio Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né desiderare il dono dei vostri fratelli. Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quando sarete Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero nella sua completezza».
Una volta lasciato a sé stesso, ogni figlio decise di mettere a buon frutto il dono ricevuto, ma nessuno dei dodici capì né il proprio dovere, né il proprio dono.

Quando molto imbarazzati tornarono da Dio, questi disse loro: «Credete tutti che il dono dell’altro sia più prezioso del vostro. Vi permetto dunque di scambiarli».

E per un istante ogni figlio conobbe l’estasi prospettando tutte le possibilità della sua nuova missione.

Ma Dio sorrise e disse:
«Tornerete da Me parecchie volte per chiederMi di liberarvi dalla vostra missione e ogni volta esaudirò il vostro desiderio. Voi attraverserete un gran numero di incarnazioni prima di compiere la missione iniziale prescritta da Me ad ognuno di voi. Vi concedo un tempo infinito per assolverla, ma potrete stare con Me solo quando ciò sarà compiuto».

 

La Festa Nazionale del gatto

La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990, ma il Giorno Internazionale del Gatto ricorre l’8 agosto di ogni anno, fu creato nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare.
A prescindere dalle due ricorrenze, che hanno assunto principalmente connotati commerciali, come spesso avviene, questo piccolo felino riceve un’alta considerazione fin dal 1500 a.C., epoca in cui compaiono nelle rappresentazioni tombali egizie.
Gli antichi egizi chiamavano il gatto “myeu”, un sostantivo che potremmo tranquillamente definire onomatopeico.
Della sua “adorazione” ne abbiamo un’ autorevole testimonianza.
Diodoro Siculo, nella sua straordinaria opera “Biblioteca storica” I, 86, ci racconta che:
“Dal momento che gli Egiziani, nel rendere onore agli animali, compiono riti tutti mirabili e al di là del credibile, ciò crea gravi difficoltà a chi ne ricerca le cause.
Ora, i loro sacerdoti detengono su questo argomento un precetto segreto che non si può svelare, ma che la maggioranza degli Egiziani presentano. Noi, qui, ne presenteremo una parte assolutamente favolosa e tipica della semplicità primitiva. Affermano, infatti, che gli dei esistiti dall’origine, i quali erano pochi e sopraffatti dalla moltitudine degli uomini nati dalla terra, si fecero simili a certi animali, e in questo modo sfuggirono alla crudeltà ed alla violenza di quelli.
Ma più tardi, quando ebbero avuto il sopravvento su tutti gli elementi del cosmo, rendevano grazie ai responsabili della loro salvezza iniziale e consacrarono quelle specie alle quali si erano resi simili e insegnarono agli uomini di allevare gli animali in modo sontuoso quando erano in vita e a seppellirli una volta morti.”
I gatti hanno un legame “magico” con il mondo invisibile.
Proprio come i cani, che sono i nostri guardiani nel mondo fisico e darebbero la loro vita per salvarci, i gatti sono i nostri protettori dell’energia spirituale e farebbero di tutto per proteggerci quando la nostra energia si abbassa.
Quando siamo svegli, il gatto “ripulisce” la nostra casa dalle energie intruse. Quando dormiamo, filtra e trasforma quest’energia. Spesso il gatto cerca e guarda nel “nulla”… vede le cose che noi non vediamo.
Spesso, il gatto che va in una casa che non conosce inizia a miagolare, non lo fa solo per attirare l’attenzione, è una sorta di avvertimento che sta dando: sente che la qualità di energia deve migliorare in quel posto.
I nostri problemi quotidiani e lo stress sono assorbiti dal gatto. Infatti quando c’è troppa energia negativa è comune per il gatto sentirsi più debole.
Naturalmente il gatto non è l’unico responsabile per il bilancio energetico della casa, più c’è armonia nel vostro ambiente, meno dovrà filtrare l’energia negativa e, quindi, sarà più felice e più sano.
Quando dormiamo i nostri corpi, astrale e fisico, si separano; i gatti di solito ci accompagnano e ci proteggono in questi viaggi astrali oppure proteggono il nostro corpo astrale, oltre a prendersi cura di noi contro le energie spirituali indesiderate mentre dormiamo.
Queste sono le ragioni per il quale a loro piace dormire con noi nel letto.
Il gatto è un trasformatore di energia che aiuta nella guarigione. Ci insegna ad amare cioè non a sottometterci, ma ci insegna quell’amore gratuito che fa la differenza. La fiducia del gatto va guadagnata e bisogna imparare a rispettarla. Dopo di ché vi mostrerà affetto quando si è realmente pronti.
I gatti riflettono l’amore.
Dal punto di vista energetico, le persone che sono allergiche ai gatti sono persone che nella loro vita hanno difficoltà a lasciarsi andare all’amore.
Se non avete mai avuto un gatto e all’improvviso ne arriva uno nella vostra vita è perché avete bisogno di un gattino in quel momento specifico. Il gatto è disposto ad aiutarvi. Se non è possibile tenerlo con voi, è importante trovargli una casa.
Per finire, cercate di osservare come i gatti reagiscono a chi viene a farvi visita in casa. Spesso stanno cercando di proteggervi da energie negative.
(cfr. L.C.)
———————-
Vi mostro questa foto, anche se datata, con la mia gatta sacra.

Per inciso, stavo leggendo una monografia sulla Mesopotamia.

Perché il 14 febbraio non sia una mera ricorrenza commerciale

In questa società moderna in cui la Sophia, l’antichissima Sapienza divina o parte femminile di Dio, è deliberatamente oscurata e ignorantemente considerata profana;
dove ciò che è considerato profano è stato assurdamente convertito in un “nuovo” ed estraneo sacro con lo scopo di governare le masse e condizionare le menti;
in questa società in cui l’attuale sacro è messo al servizio del business senza rispetto o, quanto meno, senza alcuna considerazione delle origini, desidero dare il mio contributo condividendo, anche quest’anno, alcune mie conoscenze che si abbeverano alla fonte delle antiche origini dell’Uomo.
Perché il 14 Febbraio sia, come giustamente merita, molto più della solita ricorrenza commerciale…
C’è un luogo, in Italia, dove si incontrano meravigliosamente energie e significati di gran valore:
– Il Drago (nello stemma del Comune) = conoscenza, saggezza e sapienza;
– L’acqua (la Cascata delle Marmore) = la Vita;
– San Valentino (nativo e patrono della città che ne custodisce le spoglie e protettore degli innamorati) = l’Amore;
è in Umbria, è TERNI.
Una curiosità:
il termine TERNI trae origine dall’antico toponimo Interamna o Interamnia trasmesso attraverso la lingua latina il cui significato è “tra due corsi d’acqua” che, in realtà, come si può evincere dall’immagine qui riprodotta, si tratta di “due fiumi”.
Per la precisione, il nome originale e completo della città risulta essere “Interamna nahar”, dove il termine “nahar” non trova una corrispondenza latina. Tuttavia, tale termine trova più volte riscontro nella Bibbia (cfr. Genesi) laddove indica “fiume” e, per la precisione, in ebraico il termine “nahar” possiede la stessa radice della parola “luce” (nehora).
Il vero fiume quindi è il “fiume di luce”?
E’ una coincidenza che il nome proprio del fiume che attraversa la città di Terni sia “Nera”?
E’ una coincidenza che in lingua accadica “fiume” sia nāru?
E’ una coincidenza che il simil termine di interamna, tra i fiumi, sia “mesopotamia”?
E in fondo… sarà una coincidenza che io, profondamente appassionato delle civiltà mesopotamiche, Sumeri in primis, sia nato proprio a Terni?
Buon onomastico alle Valentina e ai Valentino e, ovviamente,
Buon San Valentino a tutti e tutte, di tutto cuore.