Sinossi di Schiavi degli Dei

La Sinossi di Schiavi degli Dei

Schiavi degli Dei è un percorso d’indagine scientifica, filologica, storica e letteraria alla ricerca della verità circa le origini del genere umano.

Il tutto con un linguaggio semplice e comprensibile, spinto da uno spirito rispettoso, oculato ed obiettivo, elementi d’obbligo nelle ricerche e nelle analisi di approfondimento effettuate.

Schiavi degli dei
La copertina del libro Schiavi degli Dei di Biagio Russo

Lo scenario

La scena delle investigazioni è il Medio Oriente, la “Fertile Mezzaluna” ma concentrata sulla Mesopotamia, la terra fra i fiumi. Una scelta obbligata, comunque prioritaria, rispetto ad altre, perché molto di cui si parla nel testo converge in questa particolare area geografica.

Le indagini partono da uno standard sulle conoscenze delle origini dell’uomo, affrontando in maniera razionale e critica l’annosa teoria darwiniana dell’evoluzione della specie, per poi approdare all’attenta esegesi della Bibbia dopo aver esaminato, chiarito e determinato il come, il quando, ed il perché di miti e leggende.

Le origini della Sacra Bibbia

Dalla Bibbia agli Assiro-Babilonesi il passo è breve. E’ ormai acclarato, ed accettato perfino dalla Chiesa di Roma, che molti degli scritti della Bibbia traggono origine da storie, credenze, usi e costumi babilonesi.

Per questo il cerchio delle indagini si stringe sulla ricerca di quei documenti originali per verificarne attendibilità ed affidabilità, anche degli autori o dei redattori che ne fecero composizione.

La scrupolosità, con cui vengono condotte le indagini, conduce il lettore a prendere conoscenza e coscienza che il contenuto di alcuni importanti testi trae la sua origine effettiva dall’ antico popolo Sumero, una popolazione che, come riportato nel libro, era depositaria di conoscenze incredibili ed impensabili per l’epoca neolitica in cui venivano espresse.

Echi della Legge di Titius-Bode nella cosmogonia accadica

Massima espressione è la cosmogonia accadica supportata dalla nota “legge Titius-Bode” relativa alle distanze orbitali dei pianeti dal Sole: teoria astronomica spesso osteggiata per le sue palesi ma giustificabili imprecisioni.

Imperfezioni che oggi, grazie all’intervento del Prof. Torno Di Battista, sono state corrette avvalorando implicitamente, ma con rigore scientifico, le incredibili descrizioni sumeriche circa il nostro Sistema solare.

Capacità e competenze del Popolo Sumero

Le narrazioni provenienti dalla terra di Sumer sono state qui più volte sottoposte ad analisi e verifiche di autenticità. I risultati descritti sono positivi. Ciò ha permesso di confermare la straordinaria conoscenza sapienziale dei loro autori, uomini appartenenti ad un popolo che ha inventato la scrittura, la ruota, l’urbanistica, la musica, ed altro ancora.

La condizione di estrema affidabilità dei racconti accadici, ha consentito di procedere nell’attività investigativa avvalendosi di un testimone di indubbia attendibilità ossia il popolo sumero, per il quale viene anche affrontata la complessa questione delle sue enigmatiche origini. In questo contesto, alla luce di dimenticati ma ritrovati studi accademici, viene proposta la più che probabile soluzione rivelatrice.

Prima di passare all’esame diretto di ciò che i Sumeri svelano ai posteri, il lettore viene chiamato ad acquisire il cosiddetto “codice di lettura”: una premessa finalizzata a diminuire al massimo i rischi di interpretazione dubbia del testo.

I testi sumeri e la scomoda Verità

Doverosa premessa questa, tuttavia altrettanto necessaria. Molti uomini, forse troppo legati al personale credo religioso, provano disagio nel riconoscere come verità qualcosa di profondamente diverso dalle proprie radicate convinzioni.

“Il Progetto”, come è stata ribattezzata la creazione del genere umano nell’ultimo capitolo della Parte Seconda del testo, è preceduto da un opportuno antefatto quale causa-effetto della conseguente azione.

Esso altro non è che la chiara, lucida e precisa descrizione del perché, quando e come si procedette alla realizzazione di un essere lavoratore basilare ed ubbidiente: l’uomo primitivo, “lo schiavo degli dei”.

Il Mito di Adamo ed Eva

Adamo, Eva ed il Serpente, sono figure che vengono finalmente scrutate ed esaminate con cura, aldilà dei confini teologici imposti dall’interpretazione univoca delle Sacre Scritture, fin nel loro misterioso ed illuminate siguificato esoterico.

Straordinari sono i frutti dell’approfondita ricerca filologica ed etimologica dei tre elementi sacri cari sia agli agoigrafi dell’ Antico Testamento che degli Evangelisti del Nuovo.

Fra questi frutti svetta la resurrezione femminile ovvero la sensazionale riscoperta del giusto valore che, ancor prima dell’introduzione del patriarcato, veniva attribuito alla Donna, rappresentante dell’originario – pacifico e sedentario – istituto matriarcale.