Gerusalemme, “città della pace”?!

E’ scritto che El Elyon viveva “alle sorgenti dei due fiumi” il Tigri e l’Eufrate), dove riceveva gli ambasciatori e risolveva le controversie. Il suo primogenito si chiamava BAAL (signore) – Giudici 3,13 – I Re 16,31-32 -, e i fratelli erano Yamm il Leviathan o mostro marino (salmi, 74,14), Shahar (l’alba) e (la pace).
Dal termine “shalem”, deriva Yuru-shalem, cioè Gerusalemme, città della pace.

Esiteva anche una sorella, Anat, Regina dei cieli. dea cananea dell’amore e della fertilità, divinità della guerra e Dea Madre (v. immagine), conosciuta altrove come Asherah, Ishtar, Inanna.

In questo contesto, cioè relativamente a “shalem”, la cosa che più mi colpisce è leggere che la parola Gerusalemme stia per “città della pace”.
Meno male!
La Bibbia ebraica descrive la conquista israelita di Canaan nei libri dei “Primi Profeti”; nella terra di Canaan/Fenicia/Palestina, c’erano già delle popolazioni, i Cananei, la cui storia e cultura si possono ricostruire attraverso le notizie forniteci dagli Egiziani, dai Babilonesi e Assiri.
Ognuno può rifletterci e, ovviamente, pensarla come vuole, ma questa è la Storia.

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