L’ingratitudine

“Se ricambierai

l’ingratitudine con la generosità,
l’indifferenza con l’amore,
l’ostilità con la premura,
sarai temuto dall’ostile,
ammirato dall’indifferente e
maestro di vita per l’ingrato.”

Abbi, però, sempre rispetto per te stesso!

Nell’equilibrio tra Cuore e Mente, abbi il coraggio di allontanare da te chi “non è allineato”, chi, facendoti gratuitamente soffrire, piega ed assorbe, a suo favore, la tua Energia vitale.

 

“L’arroganza è l’ostruzione della saggezza”

L’arroganza è sorella della superbia, dell’altezzosità  e della presunzione, tutte figlie dell’ignoranza.

Considerata “il profumo con la puzza sotto il naso”, il Treccani la definisce “Esagerata stima di sé e dei propri meriti (reali o presunti), che si manifesta esteriormente con un atteggiamento altezzoso e sprezzante e con un ostentato senso di superiorità nei confronti degli altri.”

Secondo il cattolicesimo, “Il superbo vuole essere padrone e sovrano di sé, autonomo e indipendente da Dio e dal prossimo. Esso è uno sette vizi capitali, desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana.”

Ovviamente non può mancare l’analisi di tale comportamento secondo l’aspetto psicologico: infatti, chi si bagna con “le figlie dell’ignoranza” è incapace di fare autocritica, agisce con disprezzo cinico nei confronti di chi lo confuta e lo mette in discussione; inoltre, spesso si autodefinisce “un incompreso e perseguitato”, cadendo nel vittimismo talvolta anche con eventi costruiti ad hoc.
Possiamo aggiungere che gli elementi della famiglia dell’ignoranza, sia presi insieme che singolarmente, potrebbero essere considerati metaforicamente come un’infezione di una ferita che, se non si cura rapidamente, si espande e impesta l’intero organismo.
Per concludere il mio pensiero va al Sommo Poeta che nella Divina Commedia, XI canto del Purgatorio, esponendo “la Legge del contrappasso”, di codeste anime ormai trapassate scrive:

“Camminano sotto gravi pesi. Sulla parete sono scolpiti esempi di umiltà esaltata; sul pavimento esempi di superbia punita.”

Che sia di riflessione, con l’auspicio che chi ha orecchie sappia ascoltare e le vibrazioni dell’ode prive di ostruzione possano giungere nel suo cuore.

In bocca al lupo!

Il vero significato del modo di dire “In bocca al lupo”!
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Non tutti conoscono la bellezza del significato del modo di dire “in bocca al lupo”. L’augurio rappresenta l’amore della madre-lupo che prende con la sua bocca i propri figlioletti per portarli da una tana all’altra, per proteggerli dai pericoli esterni.
Da oggi in poi non rispondete più “crepi” ma “viva il lupo!”
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(Paesaggi d’Abruzzo)

Le persone sensibili

Le persone sensibili sentono il doppio, sentono prima…
Perché esattamente un passo avanti al loro corpo cammina la loro anima.

Il problema della persone sensibili è che lasciano il loro cuore ovunque…
Anche dove non serve.

Le persone sensibili notano tutto ciò che gli succede intorno. Potrebbero evitare di parlarne, ma sono a conoscenza di ogni dettaglio in una stanza, in un bosco o altrove. È tutto racchiuso nei dettagli. Le persone sensibili sono forti perché conoscono tutto ciò che le circonda.

Le persone sensibili sono chiamate ad assolvere un compito nella loro vita e ne sono consapevoli fin dalla più tenera età. Esse andranno contro corrente, se necessario, usando tutte le forze in loro potere per portarti verso il lato luminoso della vita.

Le persone sensibili hanno una forte capacità di sentire la tua energia e le tue emozioni.
Se vuoi ingannarle, stai sbagliando.
Se vuoi parlare alle loro spalle, stai facendo un grosso errore.
Se stai pensando di usare la loro sensibilità per uno dei tuoi fini o scopi loschi, stai proprio commettendo un grave errore.
Apparentemente  ti lasciano fare, ti sembreranno ingenue e gestibili secondo la tua utilità, ma abbi sempre in mente che queste persone sono speciali e la maggior parte di loro sono persone molto positive e pacifiche.
Nonostante sappiano già cosa stai facendo alle loro spalle, il buon karma è sempre dalla loro parte, e quando ti arriverà il conto per te sarà troppo tardi.

Essere persone sensibili  non vuol dire essere delle persone stupide. Possono darti il loro cuore, ma allo stesso modo sanno riprendersi il bene che ti stanno facendo.

Occhio a ferire le persone sensibili, loro non portano rancore, fanno in modo che non esisti più!

elab. grafica: Giulia Giammona

Il Rispetto!

La parola “rispetto” deriva dal latino RESPÈCTUS da RESPICERE riguardare, aver riguardo, considerare, composta dalla particella RE- ‘di nuovo’, ‘addietro’ e SPICERE, guardare.

“Il rispetto è molto di più di un semplice sostantivo.
Il rispetto non si pronuncia, si dimostra.
Il rispetto è sincerità, coerenza e lealtà.
È il saper guardare gli altri come guarderesti te stesso,
esattamente allo stesso identico modo!”

Ci sono tanti modi per entrare nella vita delle persone,
ma ce n’è solo uno per rimanerci:
il Rispetto!

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Che vi piaccia o no…

Che vi piaccia o no, tutto quello che accade in un determinato momento è il risultato di scelte precedenti.
Sfortunatamente molti le operano senza rendersene conto e perciò non le considerano tali, anche se in realtà lo sono.
Se io vi insultassi, molto probabilmente vi offendereste; se vi facessi un complimento, molto probabilmente ne sareste contenti o lusingati. In entrambi i casi, se riflettete, fareste una scelta.
Potrei insultarvi e voi potreste scegliere di non offendervi; potrei farvi un complimento e voi potreste scegliere di non prenderlo in considerazione.
In altre parole, molti di noi – anche se continuano a fare un’infinità di scelte – reagiscono in base a riflessi condizionati, scatenati continuamente dalle persone e dalle circostanze e trasformati in comportamento prevedibili.

La maggior parte delle persone sviluppa, per effetto dei riflessi condizionati, risposte ripetitive e prevedibili agli stimoli dell’ambiente in cui si trova. Le reazioni individuali vengono, a quanto pare, innescate automaticamente dalle persone e dalle circostanze; in realtà, esse costituiscono le continue scelte che nella vita operiamo inconsciamente.

Attenzione, però!
Se per un istante osservate dall’esterno il processo decisionale nel momento stesso in cui effettuate una scelta, questa la trasportate dal livello inconscio a quello conscio. Questa procedura vi consente di ottenere una grande quantità di energia.

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Chi si loda…

Il termine, o meglio il verbo, “lodare” deriva dal latino “laudare” derivazione di “laus laudis”, cioè «lode»; esso viene comunemente utilizzato per esprimere con parole la propria approvazione per le qualità, gli atti, l’operato o il comportamento d’una persona.
Quando, però, la lode è a se stessi, cioè la persona si fa i complimenti da sola, vantandosi davanti agli altri, la saggezza popolare ricorda e avverte come il soggetto finisca poi facilmente per danneggiarsi.
Il conosciuto detto popolare “chi si loda s’imbroda”, di cui alcuni studiosi attribuiscono l’origine a un vecchio proverbio toscano, è l’espressione sintetica del suddetto comportamento e delle sue naturali conseguenze.
Ciò premesso, mi permetto di esporre il mio personale pensiero in merito che ho piacere di condividere con tutti voi:
“mai vantarsi del proprio essere, ma essere sempre umili, sinceri e leali con gli altri”.
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E, come diceva Einstein:

“Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore!”

Concludo con questa citazione attribuita al grande Leonardo da Vinci:
“Molta sapienza genera umiltà,
poca sapienza genera orgoglio:
la spica vuota leva la testa incontro al sole,
la spica piena l’abbassa alla terra sua madre”.
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Ad ognuno il proprio viaggio.
Biagio Russo

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La verità

“Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare.”
(Eraclito)

Non mi stancherò mai di dirlo, certamente non avremo mai la certezza della verità, nessuno la possiede, ma già scartare tutto quello che non lo è costituisce di sicuro un grande passo avanti!
(Biagio Russo)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quando…

“Quando ti senti triste…
Siediti e dai pacche alle tue gambe, ti ricorderà com’è il battito del tuo cuore.

Quando non capisci nulla…
Accendi una candela o un incenso, arriverà chiarezza alla tua anima.

Quando hai paura…
Entra in contatto con la natura, chiudi gli occhi e riceverai la tranquillità che emana dalla sua essenza.

Quando senti attaccamento…
Dillo al fuoco, è maestro a trasmutare stati d’animo.

Quando ti senti bloccato…
Parla con tua sorella acqua, lei sa di movimenti, scorre e non si aggrappa a nulla.

Quando i tuoi pensieri non ti lasciano mai…
Presta attenzione al tuo respiro, ti ricondurrà al momento presente.

Quando perdi la tua connessione…
Parla con te, con il tuo io superiore, lui ti ricorderà da dove vieni.

Quando senti i desideri di morire…
Parla con la terra, lei sa di rinascite.

Ma non sentirti mai solo.
Sei accompagnato dagli astri, dalla natura, dagli altri che usano un costume proprio come te per vivere su questa terra.
Connettiti con la natura.”
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Connettiti con il Cielo, connettiti con Tutto.
Connettiti con te.

Grazie Nimue

Esprimi le tue idee, ma…

Esprimi le tue idee e il tuo pensiero, ma non usare aggettivi dispregiativi per gli altri che non la pensano come te, fossero anche i tuoi peggiori nemici.
Usa la tolleranza, ma soprattutto distinguiti dalla massa chiassosa, cialtrona e spesso al servizio di chi vuole imbarbarire il dialogo tra la gente.